Una nuova politica per il rispetto delle persone

Comunicato Stampa:  Una nuova politica per il rispetto delle persone

Per il Partito Democratico di Gradisca le problematiche relative alla presenza di CIE e CARA sul proprio territorio e, più in generale, quelle relative al fenomeno immigrazione, sono di fondamentale importanza. Ribadiamo che la nostra ferma posizione è quella che la chiusura del Centro per l’Identificazione ed Espulsione di Gradisca sia definitiva. La soluzione CIE è infatti lontana dalla nostra idea di accoglienza e di rispetto della dignità umana dei migranti.

Per  quanto  riguarda  il  CARA,  la  scelta  politica  su  come  debba  essere  gestita l’accoglienza dei rifugiati in Italia deve essere basata sui principi di inclusione e di integrazione (anzi, sarebbe meglio dire di interazione), con una programmazione che vada al di là del contingente.

Il PD di Gradisca non può che ringraziare persone come il Senatore Luigi Manconi che tanto si è prodigato, assieme agli altri parlamentari, assessori e consiglieri regionali, per gli ospiti dei due centri gradiscani. Tuttavia troviamo sbagliata e miope  la  proposta  che  spinge  alla  riapertura  del  CIE,  convertendolo  in  CARA, per poter supportare il numero sempre crescente di persone in arrivo. Le buone intenzioni sono indubbie ma non tengono conto della difficoltà di integrazione che comporterebbe un tale sovradimensionamento su una cittadina di poco più di seimila abitanti, senza parlare dei seri problemi di gestione della struttura stessa che andrebbero risolti e rivisti a priori, per garantire sì la dignità di chi viene accolto, ma anche di chi accoglie e si impegna professionalmente nella struttura.

E’  il  momento  di  scelte  più  coraggiose,  che  cambino  radicalmente  il  modo d’affrontare  l’accoglienza  dei  richiedenti  asilo.  La  scorsa  settimana,  durante  il convegno  organizzato  a  Gradisca  da  Caritas  Migrantes,  sono  state  ben  esposte delle proposte alternative, partendo dalla constatazione che la concentrazione dei richiedenti asilo in un unico centro come quello di Gradisca crea ghettizzazione, lascia pochissimi margini d’interazione e porta gravi difficoltà agli operatori del settore, creando frustrazione tra gli stessi ospiti. Meglio puntare su un’accoglienza diffusa sul territorio facendo ricorso a strutture abitative ordinarie, di piccole e medie dimensioni, nell’ottica delle case rifugio, che tra l’altro consentirebbe una riduzione  dei costi di gestione rispetto alle grandi strutture quali il CARA.

Questa gestione dell’accoglienza al di fuori dell’ottica emergenziale permetterebbe una migliore integrazione con il sistema locale dei servizi, un percorso graduale di inserimento sociale di queste persone e darebbe una visione di prospettiva al fenomeno dell’immigrazione, non caricando su un unico comune l’onere di affrontare da solo una questione che deve essere trattata quantomeno a livello nazionale. Così facendo si rimetterebbe al centro della discussione sull’immigrazione il rispetto delle persone, quelle che accolgono e quelle che vengono accolte, lasciando ad altri la strumentalizzazione politica che spesso è sintomo di un razzismo strisciante. Riguardo la visita a Gradisca della Ministra all’integrazione Cécile Kyenge, il PD crede che esistano modi e luoghi opportuni per manifestare le proprie opinioni politiche, ma che sempre debbano essere rispettate le persone e le istituzioni democratiche. Per questo motivo, il Partito Democratico invita la popolazione e le altre forze politiche a partecipare al presidio pacifico e antirazzista a sostegno della Ministra Cécile Kyenge in occasione della sua visita a Gradisca.

Il Segretario del PD di Circolo

Marco Zanolla    
  

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